Sono arrivati alla spicciolata, chi in bicicletta, chi a piedi, chi da solo, chi con i genitori.
Gli sguardi un po' smarriti, alla ricerca dei compagni, guanti e mascherina impeccabilmente indossati e sorrisi che spuntavano da dietro la stoffa e che si potevano intuire dagli occhi luccicanti e dalle movenze impacciate e intimidite.
Ad attenderli, alle ore 15,00 davanti alla fontana del Parco San Marco, le loro insegnanti di classe quinta: C. Mazzola, D. Anselmo, M. Infante e N. Ortugno, munite di cassa per la musica, gelati, caramelle, biscotti e succhi di frutta per regalare un'ultima merenda dal vivo.
Questo periodo di didattica on line e di quarantena è stato duro per tutti, ma la frase più ricorrente pronunciata dagli alunni durante l'appello emozionale che si teneva, sempre, all'inizio di ogni lezione a distanza e che si è tenuto anche negli ultimi giorni del mese di giugno, è stata:"10, sono felice, perchè venerdì ci vedremo dal vivo". 
Le insegnanti non hanno avuto dubbi. Un saluto da vivo ci voleva, un momento in cui potersi guardare negli occhi senza schermi o echi o ritorni che allontanassero, in cui i sorrisi sarebbero stati sincroni e le voci reali, in cui potersi dire, un'altra volta ancora, quanto bene ci si voleva e augurarsi buon viaggio, e buona vita.
Il momento, già di per sè solenne, è stato reso ancora più importante dalla presenza della Dirigente in persona, dott.ssa P. Muscolino che ha provveduto, dopo i saluti di rito, a premiare i due alunni più meritevoli delle sezioni A e B con due borse di studio conferite dalla maestra I. Lupi: una voluta da Sante Mirandola, per onorare la memoria del padre Ruggero Mirandola immigrato in Italia e una proposta dalla cognata dell’insegnante Lupi,
in ricordo della madre Bruna Fiorini, per riconoscere l'impegno e la collaborazione tra studenti, la capacità di aiutarsi e lavorare insieme, di superare le difficoltà e collaborare per contribuire a rendere anche la scuola un ambiente più giusto e più umano. 
La maestra Ivana ha esortato i ragazzi a cercare di commettere pochi errori nella vita, "che si scrive una volta sola in brutta copia, e non c'è tempo di copiarla in bella".
Dopo la premiazione, qualche foto a distanza e con le mascherine indossate e poi i ringraziamenti dei genitori e degli alunni alle insegnanti, con video, foto, chiacchiere e la tanto attesa merenda. 
È stato un momento importante e sentito, in cui la presenza fisica ha sottolineato l'importanza del percorso svolto fino ad ora, il coinvolgimento attivo e personale delle insegnanti nella vita dei ragazzi e la volontà di costruire, insieme, un ponte verso il loro futuro e una relazione che possa andare al di là delle mere ore di lezione.
Buona vita e buona fortuna a tutti i ragazzi di quinta!
 
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